26/01/2010
Forlì, Ausl, Pdl: "Tagli ai servizi". Il Pd: "Non accetteremo riduzioni della qualità"
Il caso del deficit dell'Ausl di Forlì entra nel dibattito del consiglio comunale. E' avvenuto nella seduta di lunedì pomeriggio per bocca del consigliere del Pdl Antonio Nervegna, che, sulla delibera che assegna al Comune di Forlì il ruolo di soggetto competente a livello distrettuale per l'accreditamento dei servizi sociali e socio-sanitari, ha paventato il rischio che la Regione vada a tagliare "le strutture sanitarie e le residenze per anziani".
Questo perché "l'assessore regionale Giovanni Bissoni dichiara che a Forlì i servizi socio-sanitari sono eccessivi", spiega Nervegna. Ma ad infiammare il dibattito è stato l'intervento di Vanda Burnacci, sempre del Pdl: "C'è un'esternalizzazione a senso unico nel sociale: nel settore non è presente un rapporto neanche con una cooperativa di ispirazione cattolica, aderente per esempio a Confcooperative". E ancora Burnacci: "In molti casi sono state assegnazioni provvisorie sull'onda di emergenze, seguite da gare che avevano già un vincitore".
Parole che il capogruppo del Pd Marcello Rosetti ha giudicato "inaccettabili": "E' tutto registrato, leggeremo con attenzione i verbali, sono state dette cose con rilevanza penale". Poi è entrato nel merito Rosetti: "La consigliera Burnacci trasferisce un'immagine alla città che non è quella reale, l'immagine corretta è quella di una grande partecipazione di tutto il privatosociale". Ma Rosetti rassicura anche ribadendo "l'assoluta indisponibilità del Pd a risanare i conti dell'Ausl abbandonando standard di qualità, che non sono regali caduti dall'alto, ma dei livelli che la comunità si è guadagnata con fatica".
Più dettagliato l'assessore al Welfare Davide Drei, che seduta stante ha elencato a memoria circa una dozzina di cooperative di ispirazioni cattolica che hanno rapporti con il Comune nel settore sociale. Polemico l'intervento del capogruppo del Pdl Angelo Sampieri: "Quella di Rosetti è una minaccia?". La delibera sull'accreditamento alla fine è stata votata a favore da Pd, Idv, Destinazione, con l'astensione di Pdl, Lega Nord e Udc.
Sempre nel sociale il Consiglio comunale di Forlì ha deliberato il via libera ad un appalto di sette anni, per il valore di 1 milione e 680 mila euro per esternalizzare parte dei servizi che afferiscono allo Sportello sociale (che diventa una sportello fisico e non solo call-center telefonico), al Centro donna e al centro famiglia. Contrari Pdl, Udc, Lega Nord, astenuta Raffaella Pirini di Destinazione.
Molto critico nel suo intervento Fabrizio Ragni, come spiega una nota inviata dal consigliere: " C'è la possibilità di aumentare i servizi del 50%, e la durata del contratto, arrivando ad una spesa complessiva di 3 milioni e 600mila euro in totale. A nostro parere si dovrebbe porre maggiore attenzione ad offrire con soldi pubblici un servizio che nella rosa del welfare cittadino probabilmente non riveste l'importanza fondamentale , per esempio, dei servizi per l'infanzia, i malati e gli anziani".
11:51 Scritto da: guyfaux in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: politica, economia, sport, forlì, il pd: "ausl, non accetteremo tagli sulla qualità dei servizi sanitari" | OKNOtizie |
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