La Russia alla «guerra dei treni»: convogli blindati in Cecenia

L’hanno ribattezzata la “guerra dei treni”. I ribelli ceceni colpiscono i convogli con trappole esplosive o kamikaze. Unendo tattiche guerrigliere al terrore puro. I russi reagiscono mandando in Cecenia, Dagestan e Inguscetia i treni blindati. Il comando russo ha annunciato la mobilitazione di speciali reparti che si muovono su vagoni protetti, dotati di cannoni, mezzi corazzati e mitragliatrici. Una riedizione dei famosi “desantniy ortriad”, unità che vennero impiegate all’epoca della rivoluzione. 

CONVOGLI NEL MIRINO – Già a metà degli anni ’90 le truppe russe avevano fatto ricorso, con successo, ai “treni di guerra”. Possono portare rapidamente i rinforzi in punti sensibili, forniscono appoggio con il tiro dei loro cannoni, sostengono i contingenti anti-guerriglia e garantire la scorta ai convogli cargo. Per gli esperti, però, i ribelli potrebbero cercare di sabotare la linea ferrata per ostacolare l’avanzata dei russi: pur corazzati, i treni possono diventare un bersaglio. Gli insorti hanno dimostrato in questi anni di essere molto abili nell’organizzare imboscate. Numerosi convogli, infatti, sono stati colpiti dai ceceni che hanno messo in atto tattiche diverse. Mine sulle rotaie fatte detonare al momento del passaggio di un treno, esplosione “secondaria” per investire i soccorritori – è avvenuto nel dicembre 2009 -, attentatori disposti al martirio.

La Russia alla «guerra dei treni»: convogli blindati in Ceceniaultima modifica: 2010-03-31T13:33:33+00:00da guyfaux
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento